Deblistering: approvate le Linee di indirizzo nazionali

Deblistering, Farmacia

L’11 settembre 2026 è stato firmato dal Sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato il Decreto che approva le Linee di indirizzo nazionali sull’erogazione del servizio di accesso personalizzato ai farmaci presso le farmacie pubbliche e private aperte al pubblico.

Il servizio si configura come un’attività di natura assistenziale, svolta dal farmacista sotto la propria responsabilità, finalizzata a supportare la corretta assunzione dei farmaci e l’aderenza terapeutica del paziente.

Il servizio prevede, su richiesta del paziente e nel rispetto dello schema terapeutico individuale, la predisposizione di allestimenti personalizzati delle dosi, attraverso lo sconfezionamento e il successivo riconfezionamento dei medicinali già dispensati dalla farmacia, ed è erogato esclusivamente dalla farmacia che ha in carico il paziente, utilizzando i farmaci dalla stessa dispensati.

Per l’attivazione devono ricorrere specifiche condizioni, tra cui la richiesta del paziente o di un soggetto legittimato, la presenza dello schema terapeutico, la documentazione necessaria, adeguati requisiti organizzativi e procedure operative, nonché la valutazione positiva del farmacista sulla fattibilità e sicurezza dell’allestimento, formalizzata nella Scheda di allestimento e tracciabilità.

Il servizio riguarda le forme farmaceutiche solide per uso orale e, qualora non sia possibile mantenere il farmaco nel confezionamento primario, sono escluse le forme farmaceutiche solide fisicamente instabili e i farmaci antineoplastici.

L’erogazione del servizio può avvenire anche pei medicinali stupefacenti delle sezioni B, C, soggetti a registrazione nel registro di entrata/uscita, e delle sezioni D ed E della Tabella dei medicinali di cui al DPR 309/1990, mentre sono esclusi quelli della sezione A.

Restano integralmente applicabili gli obblighi previsti dalla normativa vigente, inclusi registrazione, custodia, conservazione e tracciabilità, senza alcuna deroga.

Il confezionamento personalizzato deve essere identificato ed etichettato con le informazioni necessarie a garantire la corretta gestione e tracciabilità, tra cui identificazione del paziente, numero identificativo univoco del confezionamento, data di allestimento, denominazione, dosaggio e lotto di ciascun farmaco contenuto, modalità di assunzione, durata della terapia, condizioni di conservazione e data limite di utilizzo.

L’esecuzione del servizio deve avvenire in farmacia, secondo le Norme di Buona Preparazione (NBP) delineate nella Farmacopea Ufficiale vigente, in laboratorio o in un locale idoneo alle operazioni di preparazione, confezionamento, etichettatura e controllo.

 Le farmacie che intendono attivare il servizio devono darne comunicazione di avvio all’Autorità territoriale competente.

Come sottolineato dall’On. Marcello Gemmato, le Linee di indirizzo puntano a rafforzare la collaborazione tra medico e farmacista, per una verifica sistematica dell’aderenza terapeutica e della correttezza delle prescrizioni.

L’obiettivo è garantire un’attuazione omogenea del servizio sul territorio nazionale, riducendo le disuguaglianze nell’accesso e rafforzando la sanità territoriale e il ruolo della farmacia dei servizi.

Il Decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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